Finestre in legno a Roma: si parte dal foro che hai
Veniamo a misurare il vano, disegniamo la finestra su quella misura e la costruiamo in bottega. In un palazzo romano due fori non sono mai uguali, ed è questo il motivo per cui una finestra si fa su misura invece di comprarla a catalogo.

Posso far fare una finestra su misura del mio foro?
Sì, ed è la strada normale quando il foro non è squadrato. Nelle case romane le spallette sono spesse, gli architravi sono curvi e le due diagonali del vano quasi mai coincidono.
Una finestra di serie entra solo se il foro si adatta a lei, cioè rompendo l'intonaco e rifacendo il contorno. Costruirla sulla misura che c'è è il modo di lasciare il muro com'è.
Il rilievo si fa in sei misure, tre in larghezza e tre in altezza: in alto, a metà e in basso. Se i numeri non tornano, la differenza si risolve nel disegno del telaio, non con il silicone alla fine.

Quante aperture esistono, e quanto spazio rubano?
Cinque, e la differenza fra loro è lo spazio che si prendono quando le apri. È la scelta che va fatta guardando la stanza arredata, non il foro vuoto.
Due cose si vedono solo provandole. L'anta a ribalta, quando è inclinata, si prende la parte alta del vano: se sopra hai una tenda o tieni la tapparella mezza calata, va verificato prima. Lo scorrevole non ruba niente nella stanza ma vuole il fianco libero, perché l'anta deve avere dove andare.
Lo spazio che ruba un'apertura si decide guardando la stanza con dentro i mobili, le tende e i termosifoni. Sul foro vuoto sembrano tutte uguali.
Che cosa succede con persiane, scuri e tapparelle?
Si rilevano insieme alla finestra, perché è lì che i lavori si incastrano. L'oscurante che hai decide la misura del telaio nuovo, non il contrario.
- • C'è il cassonetto della tapparella. Il controtelaio dentro il cassonetto condiziona quanto spazio resta per il telaio della finestra. Si misura prima di disegnare, o il telaio nuovo arriva più alto del posto che ha.
- • C'è lo scuro interno. Lo scuro rientra a pacchetto nello spessore della spalletta: serve che quello spessore ci sia, e che il telaio nuovo non se lo mangi. Su un muro sottile lo scuro resta fuori e sbatte contro la parete.
- • C'è la persiana a battente. I suoi cardini stanno nella muratura, non nel telaio della finestra. Se la persiana resta, si verifica che i cardini siano sani e che l'anta torni a chiudere sul suo battente.
Se gli oscuranti li rifai insieme alla finestra, si disegnano come un pezzo solo. Se li tieni, il disegno della finestra si adatta a loro.

Quale legno regge meglio all'aperto?
Fuori il discorso è la stabilità, non il colore. Una finestra sta tutto l'anno sotto la pioggia e il sole, e il legno si muove con l'umidità: quello che conta è quanto si muove.
Su un mobile dentro casa si sceglie l'essenza per come viene il colore. Su una finestra si sceglie per come sta al sole e alla pioggia, e la scelta si fa sul posto, guardando da che parte è girata.
La finestra arriva con la sua documentazione, dove le prestazioni sono dichiarate e misurate. Quello che decidiamo insieme è il resto: il disegno sul foro che hai, il legno, il tipo di apertura e come il telaio si lega al muro.
Come si arriva dalla misura alla finestra montata?
In quattro passaggi, e il quarto è quello che decide se spiffera.
- 1 Il rilievo Veniamo a misurare il vano in sei punti, guardiamo l'oscurante e lo stato delle spallette, e segniamo da che parte conviene che si apra.
- 2 Il disegno Sul foglio finiscono le misure vere, il tipo di apertura, come è diviso il vetro e la ferramenta. È il momento in cui si decide tutto: dopo, si taglia il legno.
- 3 La costruzione Il telaio e le ante si fanno in bottega, con gli incastri, la battuta per il vetro e la finitura, prima di arrivare a casa tua.
- 4 La posa Il telaio si fissa al muro e il giunto fra i due si chiude. È da lì che passa l'aria quando una finestra nuova spiffera, non dal legno.
Una finestra la fa la posa quanto il telaio. Il giunto fra il telaio e il muro è il punto dove due lavori si toccano, e va fatto da chi ha costruito il serramento.
Da che cosa dipende il prezzo?
Da cinque cose, e il foro è solo la prima: la misura del vano, il tipo di apertura, il legno, il vetro e il lavoro che serve intorno, cioè l'oscurante e il ripristino della spalletta.
Per questo il preventivo arriva dopo il rilievo, scritto e voce per voce: così si legge, e si confronta con gli altri. Come si legge un preventivo
Le domande che ci fanno
Le quattro che tornano sempre, con la risposta che daremmo al telefono.
No. Il rilievo si fa con la finestra vecchia al suo posto, che anzi ci dice come era fatto il vano. Si smonta il giorno della posa, che è l'ultimo dei quattro passaggi, e la finestra nuova entra subito dopo.
Spesso sì. Si guardano i cardini, lo stato del legno e lo spazio dentro il cassonetto, come dice la sezione sugli oscuranti: se reggono, la finestra nuova si disegna per lavorarci insieme.
Sì, si riproduce il disegno: il numero dei vetri, quanto sono larghi i montanti, il tipo di apertura. Se invece la finestra che hai è da recuperare e non da rifare, il discorso è un altro: restauro degli infissi.
Ci dici dov'è la casa e quante finestre sono, veniamo a misurare e ti mandiamo il preventivo scritto. Il preventivo è gratuito.
Dicci che finestre ti servono, veniamo a misurare
Due righe sulle finestre da fare e la zona di Roma: ti richiamiamo per fissare il rilievo, e il preventivo arriva scritto.
Se preferisci parlarne a voce, il telefono è quello qui sotto: risponde l’agenzia, non un risponditore.
Telefono 06 94802308 Email info@falegname.roma.itLe altre aperture della casa
Quello che si apre e si chiude, pagina per pagina.
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